Apr
15

NO ALLA NUOVA S.S. 275

La strada statale n. 275 è il naturale prolungamento verso sud della s.s. 16 che all’altezza di Maglie devia ad est verso Otranto.

La statale 16 è stata costruita tra il 1928 ed il 1938 ed è la strada statale più lunga dell’Europa centro occidentale. Infatti, collega Padova ad Otranto per la lunghezza totale di 1000 Km esatti.

Sono ventanni ormai che si rispolvera  il progetto per la costruzione della SS 275 Maglie – S.M. di Leuca.

Notizia di questi giorni è l’approvazione da parte dell’Anas del progetto definitivo dell’opera, che dovrebbe costare 288 milioni di euro. Per ora, visto che si prevede un costo finale non meno di 600 milioni.

Sarà l’opera pubblica più costosa mai realizzata nel Salento.

In un momento in cui l’economia mondiale  cola a picco, la disoccupazione aumenta in maniera esponenziale ed i lavoratori perdono il lavoro, la politica del governo è tutta incentrata sulla realizzazione di  opere tanto costose e  faraoniche quanto inutili.

Da più parti non si fa che parlare di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale e poi quasi tutte le forze politiche di destra e di sinistra,  sostengono un progetto che rappresenta un colpo mortale per una vasta area del Capo di Leuca, distruggendone le peculiarità paesaggistiche e storico culturali, e compromettendo ogni possibilità di sviluppo economico basato sulla valorizzazione delle risorse locali.

L’esecuzione di questo progetto intaccherà fatalmente e in maniera irreversibile l’intero patrimonio rurale del Capo di Leuca, ricco di una importante architettura rupestre, di siti archeologici e della presenza diffusa di beni culturali, certamente testimonianza di un passato culturale di non marginale valore.

Sono previsti 900 mila metri quadri di asfalto, la distruzione di migliaia di ulivi, pajare, liame, muretti a secco, il trancio netto di antichi tratturi messapici e romani.

L’opera prevede l’allargamento della strada esistente nel tratto che va da Maglie a Montesano Salentino. Dopo Montesano, però, non si capisce bene per quale ragione la strada a 4 corsie verrà tutta realizzata su un nuovo tracciato. Quindi ci troveremo in tutto 6 corsie: le due esistenti e le 4 di nuova realizzazione, con uno spaventoso consumo del territorio.

Si rende necessario sottolineare che la stessa relazione tecnica dell’Anas ribadisce chiaramente il fatto  che l’opera è sovradimensionata per le reali esigenze del Basso Salento. Da Montesano a Leuca scorre scarsissimo traffico.

Di fatto si abbandonerà la viabilità esistente per realizzare ex-novo un’opera faraonica che prevede fra l’altro terrapieni, trincee, gallerie artificiali, viadotti alti 15 metri e maxi rotatorie del diametro di 450mt oltre, naturalmente, ad un numero enorme di svincoli.  L’opera sarà devastante.

Viene da chiedersi perché tutto questo in un territorio notoriamente pianeggiante. Appare evidente che l’imponenza dell’opera ha come scopo principale quello di far lievitare i costi per rendere poi più appetitoso il banchetto a cui politici e imprenditori potranno attingere.

I sostenitori  del progetto fanno leva sui problemi di sicurezza, ma quante strade già esistenti si potrebbero mettere in sicurezza con 288 milioni di euro. Nel tratto Montesano – Leuca basta riqualificare la strada esistente con l’eliminazione degli incroci a raso e degli inutili semafori (solo a Lucugnano, una frazione di mille abitanti, ne esistono quattro).

Gli stessi sostenitori, poi, apportano come unico motivo la possibilità di poter viaggiare ad una velocità più elevata. Alla faccia della sicurezza.

La riqualificazione del tratto a partire da Montesano Salentino, dove, si ripete, il traffico è scarsissimo, sarebbe possibile con un enorme risparmio economico, poiché mettere in sicurezza  quella strada costerebbe molto, molto meno che non realizzarne una nuova.

Chiaramente questo ragionamento fa a pugni con le esigenze delle lobby politiche ed economiche, che non vedono l’ora  di tuffarsi a capo fitto in questo progetto per poter speculare a loro piacimento. D’altronde, da che mondo e mondo, gli interessi di pochi privilegiati hanno sempre schiacciato i bisogni di intere comunità.

Se quest’opera verrà realizzata sarà una ferita terribile per tutto il Salento poiché distruggerà l’unica risorsa su cui questo territorio può ancora contare, cioè le potenzialità di sviluppo agro – turistico – culturali.

Vi è un ulteriore aspetto.

Il traffico veicolare della s.s. 275 è principalmente diretto a Lecce. La costruzione della nuova strada servirà a recuperare qualche minuto per raggiungere il capoluogo.

Non è accettabile che per risparmiare pochi minuti si spendano tanti soldi e si distrugga un territorio.

Inoltre, giunti a Lecce si rischia di dover lasciare l’auto fuori città in quanto spesso è decretata la chiusura al traffico a causa del superamento dei limiti di inquinamento da smog veicolare. L’inquinamento dell’aria è da anni un problema di Lecce al pari delle altre città.

Non ha senso, quindi, costruire una nuova strada per aumentare l’inquinamento.

Il problema è che in provincia di Lecce è stato sviluppato solo il trasporto privato, quello delle automobili per cui si chiedono sempre più strade, quando necessita la sua riduzione e lo sviluppo, invece, di quello pubblico.

La nostra provincia è già la più stradalizzata d’Italia (1,5 Km per 1 Kmq di territorio), che a sua volta è la prima in Europa (1,0 Km per 1 Kmq).

Non è concepibile una ulteriore arteria. Saremo considerati dei deficienti.

Ragione vuole che bisogna unicamente intervenire solo sul trasporto pubblico. I nostri emigranti conoscono l’esempio capillare ed efficiente del trasporto in Svizzera.

In tutto il mondo si agisce in tal senso, specie nel trasporto su rotaia.

Nel Salento l’ultima opera ferroviaria è stata realizzata nel 1913. Da allora non solo non ne sono state costruite altre, ma le linee non hanno beneficiato di alcun ammodernamento. Addirittura, da alcuni anni, sono state ridotte le corse ed il servizio è sospeso nei giorni festivi e la domenica.

Eppure disponiamo di un territorio pianeggiante che si addice alla facile realizzazione di linee ferroviarie (non necessitano costose opere d’arte, quali viadotti e gallerie), che, visto il clima mite che godiamo, combinate all’uso delle biciclette anche trasportabili in treno (come avviene addirittura nelle metropolitane), consentono un trasporto veloce, sano ed a poco costo.

Occorre quindi mobilitarsi affinché non avvenga lo scempio e la speculazione della nuova 275. Bisogna impedire la nuova s.s. 275 nel tratto Montesano-Leuca. Solo in tal modo si eviterà il devastante impatto ambientale, la distruzione dei siti archeologici e lo spreco dei nostri soldi.

                                                           Associazione Culturale  Salento: Che fare ?

Scritto da Giovanni De Francesco. Pubblicato in Generale

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